Il programma

IMG-20170512-WA0004LA FIRMA DEL PROGRAMMA – Il programma della nostra lista è ricco e molto dettagliato. Nell’ amministrare una città è importante avere degli obiettivi chiari e condivisi…

PREMESSA:

Nel mondo moderno le condizioni di vita dei cittadini si modificano con grande rapidità mettendo in discussione, talora, previsioni e programmi.

La “mondializzazione” dell’economia, le nuove tecnologie, la crescita esponenziale della rete-fenomeni di per se positivi quando entrano in crisi possono produrre negatività quali:

– condizioni difficili di vita anche nei paesi più evoluti con ricadute pesanti anche su ceti fino a poco prima protetti contro povertà e precariato;

– accentuazione del divario fra aree ricche e povere del pianeta;

– accensione di focolai di guerra in varie parti del mondo;

si hanno così fenomeni, spesso non previsti almeno per l’entità numerica, di trasmigrazione di intere porzioni di popoli dai paesi a maggiore rischio verso i paesi ritenuti più ricchi e più sicuri.

Gli spostamenti hanno motivazione economica (ricerca di condizioni di vita meno disperate) o umanitaria (fuga dalle guerre)

Tutti questi avvenimenti vengono, in genere, raccolti ed identificati nel termine di “ globalizzazione”, da alcuni considerata come opportunità e da altri rifiutata come situazione impossibile da gestire senza tentativi di mediazione fra le due diverse letture.

Infatti, nonostante numerosi appelli lanciati da più parti primo fra tutti quello di Papa Francesco molti paesi scelgono di contrastare la globalizzazione dando vita a nuove e impenetrabili “PICCOLE PATRIE”, spesso protette anche fisicamente da muri e filo spinato.

L’Italia e l’Europa hanno, nel secolo scorso, già vissuto situazioni simili e l’esito è stato disastroso.

La paura del diverso e la sua inclusione in sistemi economici nazionali dissestati dalla crisi è alla base di ogni scelta di autoisolamento .

Questa paura, tuttavia, quando smette di essere naturale e viene amplificata o cavalcata per motivazioni politiche ,dà luogo al proliferare di teorie populiste impossibili da contrastare solo con il ragionamento non sostenuto da azioni concrete.

Forse può apparire presuntuoso o pretestuoso premettere considerazioni planetarie al programma con il quale ci apprestiamo a governare Cairo per il quinquennio 2017-2022, ma noi partiamo da una considerazione: se ciascun individuo, al vertice del mondo come nella nostra piccola ma importante città, si lascia vincere dalla paura, rinuncia al suo ruolo di essere pensante e si rifugia nella sua solitudine, difficilmente avrà la forza di partecipare alla costruzione del proprio futuro, di quello dei suoi figli e dei suoi nipoti.

Proprio per questo la lista “ Matteo Pennino Sindaco per Cairo” ha scelto queste tre parole; “Incontro, Ascolto, Confronto”, come proprio motto.

Con queste tre parole da mesi ormai stiamo cercando con i cittadini una nuova capacità di dialogo per capire davvero se c’è coincidenza e condivisione sui programmi e sulle azioni da mettere in atto nell’interesse della città e dei suoi abitanti.

Solo così forse potranno essere superate la sfiducia e la diffidenza che molti cittadini spesso manifestano verso i propri amministratori ed essere amplificato quel rispetto reciproco che deve stare alla base di ogni rapporto umano.

Rispetto reciproco e considerazione delle idee, delle proposte e anche delle critiche che i cairesi ci hanno fatto e ci faranno pervenire al di la della colorazione politica, del ceto sociale, del credo religioso e di ogni altro diverso pensiero. Potranno rivolgersi a noi sia per necessità individuali, sia a nome delle associazioni alle quali liberamente aderiscono e dedicano il loro tempo.

La lista “Matteo Pennino Sindaco per Cairo”, nasce con questi obiettivi e per realizzarli propone ai cairesi un po’ di esperienza e tanta novità, accompagnate dalla scelta precisa di indicare come candidati un numero uguale di donne e uomini 

Per nascere questa lista non si è affidata ad alchimie partitiche né a padrini-protettori locali o regionali.

Non vuole piantare bandierine; vuole affrontare i problemi quotidiani.

Ai suoi candidati è stato chiesto una sola cosa: voglia di lavorare per Cairo e per i Cairesi.

Questo programma che, come prescrive la legge, sarà allegato ai documenti di presentazione della lista, nasce già con un discreto contributo di idee confrontate con i cittadini e rappresenta il riferimento per l’attività della lista.

La lista “ Matteo Pennino Sindaco per Cairo” propone ai Cairesi un patto di reciproca solidarietà e si apre non solo alla loro partecipazione in fase di proposta ma giudica indispensabile fornire strada facendo periodici momenti di rendiconto sui costi l’utilità i benefici o le criticità del lavoro svolto al fine di correggere, se sarà il caso, distorsioni o iniziative da rimuovere o da sostituire

L’essenziale sarà farlo insieme.

1) PARTECIPAZIONE DEI CAIRESI ALLA VITA DEL COMUNE
2) LA CAIRO CHE VORREI : IL PENSIERO DEI CAIRESI
3) CAIRO E IL SUO TERRITORIO
4) CAIRO E I SERVIZI SANITARI
5) CAIRO E I SERVIZI SOCIALI
6) CAIRO E LA CULTURA
7) CAIRO E LO SPORT

Questo è un programma con precisi obiettivi.
E’ una programmazione concreta ma non esaustiva e si apre ad integrazioni e precisazioni.
Oggi la vita cambia con rapidità ed il programma potrà nel corso del quinquennio, essere modificato, ampliato o ridotto in base agli eventi che potrebbero indicare nuove priorità.
L’essenziale sarà che le modifiche, gli ampliamenti o le eventuali riduzioni siano concordate con i cittadini.

Come già detto nelle premesse: l’essenziale sarà farlo insieme.