4) CAIRO E I SERVIZI SANITARI

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L’OSPEDALE: Le vicende sono abbastanza note e non vogliamo tornare sulla loro storia. E’ indubbio, tuttavia, che nel corso degli ultimi due anni la situazione ospedaliera si è progressivamente e ulteriormente degradata.
A questo degrado la Regione Liguria risponde con la proposta di privatizzare in toto l’ospedale, senza tuttavia spiegare su quanti e quali servizi l’ospedale privatizzato potrà contare.
L’iter burocratico del percorso di privatizzazione si è già avviato e , anche se i tempi saranno lunghi, inquieta l’incognita del traguardo. Per tali motivi Cairo e la maggioranza dei comuni valbormidesi si sono mossi per ribadire la richiesta di attribuire all’ospedale cairese la qualifica di “Ospedale di area disagiata “ (richiesta peraltro sostenuta da oltre 18.000 firme di cittadini).
E’ vero che questa qualifica non esclude a priori la privatizzazione, ma è altrettanto vero che può imporre agli investitori privati standard di servizio sotto i quali non è possibile scendere . Quello della lotta alla privatizzazione quindi non nasce da un pregiudizio ideologico ma dal diritto, costituzionalmente garantito, per i cittadini di potersi curare. Noi riteniamo che, pur con difficoltà, l’ospedale di Cairo abbia assolto un ruolo importante mentre, adesso, assistiamo a progressive dismissioni e limitazioni di servizi.
E’ come se volessero dirci : “ o privato o niente “ e noi non siamo disponibili a questa impostazione.
Non siamo disponibili a questa impostazione ecco perché proseguiremo sulla strada già tracciata per il riconoscimento di “ospedale di area disagiata”.

IL SERVIZIO 118: fondamentale e qualitativamente ben strutturato soffre tuttavia della unicità dell’equipaggio disponibile che può non consentire di affrontare più casi che si presentino contemporaneamente. Sarà pertanto assolutamente prioritario avanzare la richiesta per ottenere una implementazione del servizio.

SERVIZI SANITARI DEL TERRITORIO – CAIRO SALUTE: Il giudizio su Cairo Salute è positivo. Le prestazioni ambulatoriali che con le visite domiciliari con grande professionalità anche sostenuti dalle oltre 7.000 firme di cittadini. Cairo Salute ha avuto uno strano destino. Voluta fortemente dalla struttura amministrativa dell ‘ASL, è stata progressivamente abbandonata con una scelta a nostro avviso discutibile. Ricordiamo quando i medici di famiglia dovevano diventare interlocutori privilegiati addirittura con la collocazione del servizio presso l’ospedale per l’unificazione delle prestazioni e l’abbattimento dei costi. Oggi di quel percorso non pare esistere più traccia e, se è pur vero che spetta ai medici decidere dove prestare la loro attività. riteniamo che la questione meriti ancora un approfondimento .

L’INTEGRAZIONE TRA SANITA’ E SOCIALE: espressamente prevista per legge , tanto è vero che esiste il Distretto Sociosanitario con una propria struttura burocratica ed un proprio direttore, tale integrazione necessita, a nostro avviso, di un particolare monitoraggio, teso a verificare il grado e la produttività del servizio.

LA PUBBLICA ASSISTENZA “CROCE BIANCA”: Se non esistesse pensiamo che, rispetto alla situazione sanitaria locale, non avremmo in molti casi possibilità di salvezza alcuna.

Che dire? Solo GRAZIE .
E’ difficile persino immaginare quanto quotidianamente offrono i Volontari della Croce Bianca , in una situazione, peraltro, di impazzimento generale della gestione sanitaria che registra il continuo ricorso al trasporto, con tempi, percorrenze, andirivieni e attese davvero insostenibili per un sistema basato sui volontari. Un sistema, se vogliamo, anche costoso visto che i volontari lavorano gratis, ma ovviamente non è gratis l’utilizzo dei mezzi, basti pensare ai costi del carburante, solo per fare un esempio. E’ necessario sostenere e rafforzare l’azione della Croce Bianca eventualmente anche con il reperimento e la formazione dei volontari, formazione che potrebbe essere organizzata insieme tra Comune e A.S.L. Ci impegniamo a garantire una adeguata manutenzione della loro sede sociale.

IL VOLONTARIATO PER LA SALUTE: conosciamo il grande supporto fornito dal volontariato alla sanità. L’Associazione “Guido Rossi”, i donatori di sangue (A.V.I.S.), di organi e di cellule, l’Associazione dei Volontari Ospedalieri (A.V.O.) sono realtà imprescindibili, che, tra l’altro, possono fornire al Comune dati numerici di interventi ed iniziative in grado di adeguare indirizzi e richieste nuovi verso la Regione. Ci impegniamo ad essere al loro fianco al fine di sostenere tali meritevoli iniziative.

IL COMITATO SANITARIO LOCALE: ha sempre agito come stimolo per la salvaguardia della nostra sanità e come tale deve essere riconosciuto e considerato, pur nell’ambito di un franco confronto dialettico. Abbiamo ricevuto le proposte del Comitato Sanitario Locale. Contengono ideee idee immediatamente condivisibili ed idee da approfondire con una specifica discussione non appena si insedia la nuova amministrazione.