5) CAIRO E I SERVIZI SOCIALI

BLOG03

In un momento perdurante di crisi quale quello che stiamo vivendo una rete efficiente di servizi sociali è una necessità .
Rendere efficace tale rete potrà consentire al Comune lo sviluppo di azioni quali:
– lotta alla povertà;
– sostegno alle famiglie;
– sostegno ai minori in genere;
– supporto alla disabilità;
– sostegno alla popolazione anziana.
L’amministrazione, inoltre, dovrà farsi carico di dettagliare periodicamente ai cittadini gli interventi ed i costi dei servizi sociali, per evitare sommari giudizi di sperequazione, nella fornitura degli stessi.

POPOLAZIONE ANZIANA: proprio per l’entità numerica (28% di over 65) estrapoliamo dal contesto dei Servizi Sociali la situazione degli anziani secondo il seguente schema:
1) Anziani che mantengono una condizione di autosufficienza: questa tipologia impone una città inclusiva, in grado di garantire sicurezza, percorribilità e utilizzo di tutte le aree e spazi pubblici, fruizione di tutte le attività cittadine sia di estate che di inverno . Inoltre dovranno assumere rilievo crescente tutti gli spazi in cui gli anziani spontaneamente si aggregano per attività di tempo libero. Dai vari circoli, Cral, ritrovi parrocchiali fino al Centro anziani “Ieri Giovani”. All’interno di quest’ ultima realtà potrebbe essere attivata con il supporto di volontari qualificati una sorta di servizio di alfabetizzazione informatica di base che renda gli anziani stessi più strutturati rispetto alle novità della comunicazione.
2) Creazione di un centro anziani, destinato principalmente a malati di alzaimer, per sollevare le famiglie dalla necessità di controllarli a vista per tutto l’arco della giornata, offrendo un ambiente in cui possano essere seguiti da operatori esperti e coinvolti in attività manuali e ludiche che li mantenga impegnati e mantenga la loro autostima.
3) Anziani non autosufficienti: la tendenza dovrebbe essere quella di trattenere l ‘anziano per quanto più tempo possibile e, salvo diversa volontà dell’anziano stesso e dei suoi famigliari, nella casa di abitazione dove far convergere tutte le risposte necessarie intervenendo anche sugli spostamenti periodici con un adeguato sistema di trasporto.

LA CASA DI RIPOSO L. BACCINO: anche nell’ambito dell’assistenza svolta all’interno della casa di riposo deve proseguire la proficua collaborazione con le Scuole e con l’A.V.O., i cui volontari assicurano una presenza quotidiana di compagnia e supporto agli anziani.

MINORI – NUOVE POVERTA’ – DIVERSAMENTE ABILI Cairo non è un’isola felice, anche qui la tematica sul disagio giovanile è presente in tutta la sua serietà. Occorre intervenire con strumenti adeguati attraverso forme di sinergia tra Amministrazione Comunale, Scuola, Servizi Sociali, A.S.L. e volontariato per affrontare il problema, mettendo a disposizione dei giovani locali idonei per aprire un confronto e per la gestione del tempo libero. Da un primo confronto con esperti di problematiche legate ai minori (insegnanti, educatori, medici, psicologo,volontari) si sono evidenziati tra i problemi principali,
l’avvicinamento all’alcol in età precoce, fin dalle elementari, il bullismo, l’inesistente educazione sessuale. Si è individuata l’importanza di un centro di ascolto e un centro di aggregazione per aiutare i minori con tali problematiche. Lo stesso discorso vale per affrontare il fenomeno drammatico delle nuove povertà, anch’esso presente ed evidente sul nostro territorio.
Gli interventi sui minori a rischio e nuove povertà costituiscono uno elemento di priorità tra gli altri.

SPORTELLO SOCIALE NELLE FRAZIONI: intendiamo promuovere l’attivazione degli sportelli sociali nelle frazioni che possano essere un punto di assistenza e servizi per i cittadini. Portare il Comune nelle frazioni significa mettere le frazioni al centro del Comune.

RISPARMIO ALIMENTARE: occorre promuovere la collaborazione con le grandi realtà del settore, per poter creare dei banchi alimentari quotidiani, a servizio dei meno abbienti. Tale tema deve essere portato a conoscenza all’interno delle scuole primarie/secondarie attraverso specifici progetti dedicati. Promuovere l’iniziativa Doggy bag: in Italia si calcola che solo il 20% degli avventori chieda di potersi portare via gli avanzi. In realtà, tale pratica era assolutamente usuale in Italia fino al dopoguerra. Poi il benessere ha cambiato le nostre abitudini.

VILLA SANGUINETTI Il Centro di Villa SanguineTti ospita 31 ragazzi con varie tipologie di disabilità: 10 residenziali, 11 giornalieri con servizio di trasporto , 9 in età scolare , frequentanti un progetto rivolto a patologie autistiche e comportamentali. La Cooperativa Lanza del Vasto gestisce la struttura con 7 persone coadiuvate dalla Associazione Raggio di Sole con 7 volontari giornalmente presenti. Non ci sono contributi . Le risorse vengono dalle rette per altro esigue e dalla Onlus Raggio di Sole, che fornisce oltre 20.000 euro annuali e che si occupa anche delle C.S.E. del Buglio nonché del sostegno della scuola dell’obbligo (doposcuola) con 22 volontari attivi e oltre 100 soci . Il Comune dovrà fornire una maggiore presenza per le manutenzioni della struttura di sua proprietà e qualche intervento in conto retta, per comprovate realtà economiche oggi a carico di Raggio di Sole.

CENTRO RAGAZZI DEL QUARTIERE BUGLIO P. INFELISE Occorre modificare la concezione stessa della struttura rivedendo la convenzione che prevede la presenza di un solo operatore. Tale presenza potrebbe essere rafforzata con l’intervento di un animatore per i Più piccoli. Si dovrebbero poi effettuare controlli periodici di risultato finalizzati o al mantenimento delle iniziative in corso, se risulteranno efficaci o al cambio di indirizzo delle attività.

RIFUGIATI E PROGETTO S.P.R.A.R. Intendiamo aderire al progetto Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati (S.P.R.A.R.) . Questo sistema è attualmente lo strumento più efficace a disposizione dei comuni per governare il fenomeno dei rifugiati consentendo al comune stesso di essere parte attiva nella scelta di chi deve gestire i migranti. Il Sistema S.P.R.A.R. è costituito da una rete che garantisce interventi di partecipazione diretta nella gestione della struttura che supera la logica della sola distribuzione di vitto e alloggio, prevedendo in modo complementare anche misure di orientamento, istruzione, formazione e sociale, nonché la costruzione di percorsi individuali di inclusione, sia nell’interesse di chi viene ospitato sia per il cittadino che potrà avere ulteriori maggiori garanzie di trasparenza e rendicontazione della spesa. Inoltre verranno creati dei momenti in cui gli ospiti dello S.P.R.A.R. potranno realizzare attività a favore del territorio che li ospita magari collaborando con associazioni di volontariato presenti a Cairo, trasformando la mera accoglienza a logica di scambio sociale con il territorio ospitante che restituisce dignità all’uomo.
L’adesione alla rete S.P.R.A.R. permette l’applicazione della clausola di salvaguardia impedendo di fatto ulteriori arrivi, cristallizzando il numero di presenze di richiedendi asilo e rifugiati a quelle attuali (circa 70 presenze pari a circa il 5 per mille della popolazione).

LA FONDAZIONE BORMIOLI: opera nell’ambito dei servizi sociali avendo attrezzato e fornendo alloggi a canone sociale da mettere a disposizione, anche a rotazione, di soggetti in condizione di bisogno.

LO SPORTELLO ANTIVIOLENZA: pur con la sua peculiarità che parte dall’aspetto giuridico e legale delle vicende con le quali si interfaccia, lo sportello antiviolenza può a buon diritto essere inserito in un contesto di servizio sociale a tutela dei soggetti più deboli ed esposti quali le donne oggetto di maltrattamenti in famiglia o fuori dalla famiglia. E’ a carattere volontario, si avvale di due presenze legali e di un supporto a carattere psicologico. Lavora in collaborazione con Telefono Donna di Savona e interviene su uno degli aspetti più preoccupanti della società quale quello dato da rapporti di coppia profondamente malati. Nel primo anno di attività ha registrato un numero piuttosto alto di casi seguiti dai volontari, sintomo del fatto che si tratta di un servizio assolutamente necessario, anche per l’attività di informazione e sensibilizzazione svolta nelle scuole, volta a far venire alla luce i casi cosiddetti sommersi anche tra i più giovani e le vicende di violenza meno eclatanti, ma non per questo meno gravi.

TRASPORTI PUBBLICI: da mercoledì 1 febbraio 2017 è attivo il Comitato dei Pendolari Savona – Genova, con l’obiettivo di preservare i diritti dei cittadini residenti nel Medio Ponente ligure che quotidianamente o al bisogno si spostano mediante la rete ferroviaria nazionale, sulla linea Savona –Genova e collegamento con la Valbormida. Ci proponiamo, per quelle che purtroppo sono i limiti Comunali, di schierarci al fianco dei nostri cittadini, che quotidianamente si scontrano con la realtà del pendolarismo, facendo con loro fronte comune al fine di sostenere attivamente il confronto con la Regione Liguria e le Società che gestiscono il trasporto ferroviario.